Archivio per la categoria 'moto'


Capo Nord, agosto 2010, la scelta è fatta!

Capo Nord (Nordkapp in norvegese) è un promontorio roccioso che si trova sulla punta nord dell’isola di Magerøya, nel comune di Nordkapp, nella Norvegia settentrionale.

È noto e celebrato per essere il punto più a nord dell’Europa continentale, meta ogni anno di numerosissimi “pellegrinaggi” da parte di turisti e amanti dell’avventura, soprattutto in moto.

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Il promontorio, posto a 71° 10′ 21″ di latitudine Nord, è alto 307 metri a strapiombo sul mare e fu chiamato così nel 1533 dall’esploratore inglese Richard Chancellor. Trovandosi ben oltre il circolo polare artico, Capo Nord durante l’estate non vede mai tramontare il sole: dall’11 maggio al 31 luglio è possibile dunque ammirare il fenomeno del sole di mezzanotte. Viceversa d’inverno, per due mesi e mezzo, il sole non sorge mai. Ciò è dovuto al fatto che l’asse di rotazione terrestre è inclinato di circa 23 gradi rispetto all’equatore solare.

Parcheggio all’Havana

Se siete di Bolzano è probabile che conosciate l’Havana. Io lavoro nello stesso stabile e conosco il proprietario. La cosa garantisce qualche vantaggio :-)

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Dentro alle nuvole

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Passo Giovo, nuvole basse. Un atmosfera surreale.

La mia amante :-)

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Come? Non la vedete? Ma se è così bella con il suo vestitino giallo…

Motogiro domenicale con sosta fotografica a Castel Toblino

Un piacevole moto giro da 220km, 4 ore, partendo da Bolzano, passando per Ora, salendo verso ovest per poi percorrere il lato orientale della val di Cembra. Discesa verso il lago di Caldonazzo e risalita lungo la strada di Vigolo Vattaro, che porta a Trento. Poi su, verso il Bondone fino alle Terme di Comano e di ritorno verso casa passando per il lago di Molveno, Andalo e Mezzolombardo, per poi imboccare la familiare statale Trento – Bolzano fino a casa.

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Fotografie della Motovacanza 2008: Italia, Spagna, Andorra, Francia

Come promesso, ecco le fotografie più belle della Motovacanza 2008.

Questa è chiaramente un anteprima.
La galleria completa la trovate su Flickr CLICCANDO QUI.

Moto Vacanza 2008, manca pochissimo!

Moto Vacanza 2008 Ci siamo quasi… e non stò più nella pelle!
Quest’anno, come l’anno passato, ho organizzato una moto-vacanza, ovvero una settimana in moto in giro per l’Europa.

L’anno scorso, io e Mauro, avevamo esplorato Austria e Svizzera: una scelta sfortunata dato che il meteo fù poco clemente con noi, costringendoci a “navigare” con le nostre moto lungo strade e passi di montagna sotto una costante pioggia battente.

Quest’anno, dopo non poche valutazioni, abbiamo scelto di andare ad ovest. Sintetizzando al massimo: Bolzano – Barcellona e ritorno.

La prima giornata del nostro viaggio ci porterà da Bolzano fino a Genova, dove ci imbarcheremo su un traghetto che ci porterà, nell’arco di una notte, nella spagnolissima Barcellona, dove trascorreremo un paio di giorni da turisti, lasciando le moto parcheggiate… con la speranza di ritrovarle :-P

I giorni successivi ci porteranno nel principato di Andorra, Marsiglia, costa azzurra e poi di nuovo in Italia, su fino al lago di Lecco, indirizzandoci poi verso casa.

Certo, detto in due righe, sembra tutto molto facile e breve, ma basta guardare l’immagine qua sopra per capire che sarà una gran bell’avventura!

Per l’occasione, ho fatto qualche oneroso acquisto:

1) Una reflex digitale Nikon D70 con due lenti: 18-55 e 55-200.

2) Uno Shoei Multitec bianco: un casco modulare che permette di fare foto con il casco in testa e da ulteriori confort che un casco sportivo si sogna. Ad esempio ascoltare musica durante il viaggio :-)

Ora, non ci resta altro che completare le ultime faccende rimaste in sospeso.

Aspettatevi un succoso report e galleria fotografica, a breve, su questo blog.

“Il giro del mondo in moto” di Marco Deambrogio

Il giro del mondo in moto di Marco DeambrogioRecentemente sono venuto in possesso di un bel libro. L’ho acquistato presso un concessionario BMW, attirato dall’avventurosa trama letta sul retro del volume.

“Il giro del mondo in moto” di Marco Deambrogio

L’ho letto tutto di un fiato. L’avventura in moto raccontata nelle pagine di questo libro è davvero coinvolgente. Quante fatiche, quante difficoltà, affrontate da Marco nel suo lungo viaggio; ma anche tante cose belle, tante grandi sensazioni, che segnano la sua vita e emozionano il lettore, specie se motociclista.

Dal sito internet di Marco:

Viaggiare per spingere l’orizzonte sempre un po’ più in là, per vedere come saranno la prossima foresta, il prossimo deserto, la prossima persona con cui si parlerà. Regalarsi la libertà di scegliere dove essere domani.

Un diario di viaggio dalla Nuova Guinea all’Amazzonia e poi fino al Polo Nord con una spedizione russa.
57.000 chilometri in solitaria, 8 mesi di viaggio in sella alla fedele motocicletta , per rincorrere un sogno che l’autore aveva fin da bambino:fare il Giro del mondo su due ruote.
Incontri e volti del passato: Irina, che racconta dei tempi felici prima del crollo dell’Unione Sovietica e nonna Valeria, che con malinconia parla di Lenin.
E poi le avventure tra guerriglieri e bufere di neve, i disagi per procurarsi il cibo,le immense difficoltà per trovare la strada giusta da seguire,la carenza di benzina, i poliziotti corrotti, e i sentieri misteriosi di montagna.
Tutto ha inizio nel 1996.
Forse per le letture da ragazzo, Salgari, London e Stevenson, ai voli con la fantasia Marco sostituisce i chilometri macinati con la sua moto. Una tappa dopo l’altra, in solitario, ma condividendone con gli altri la storia. Questa.

Metzeler Roadtec Z6 Interact, fino a 15000km!

Metzeler Roadtec Z6 Interact

A quanto pare sono uscite le gomme che non c’erano.
Chi è motociclista come mè, sa bene quanto sia oneroso, ogni anno, cambiare gli pneumatici. La spesa media è di 300 euro. Il fatto è che i pneumatici da moto durano circa 8000km, poi sono da cambiare se non si vuole rischiare.

Metzeler ha presentato un nuovo tipo di pneumatico, sportivo – stradale, che garantisce una durata doppia rispetto alla concorrenza, senza rinunciare a un buon grip sull’asciutto come sul bagnato.
Insomma, sembra che queste coperture garantiscano un buon compromesso tra guidabilità e durata.

Sicuramente le prenderò in considerazione, dato che la mia Bmw F 800 S ha bisogno di un cambio gomme.

A questo indirizzo potete leggere la prova dei tester di MotoBlog.

Gita al Lago di Garda in cerca di James Bond

Gita al Lago di Garda in cerca di James Bond

Qualche settimana fà lessi che, nel nuovo film di James Bond: Quantum of Solace, alcune scene sarebbero state girate sulle splendide strade del lago di Garda.

Chiaramente la voglia di moto e la curiosità hanno preso il sopravvento e venerdì, giorno di festivo, mi sono ritrovato a spennellare le curve, in direzione Limone.

È stata la mia prima esperienza autostradale, dove ho avuto modo di “testare i limiti della mia moto”. Per motivi legali non posso dire altro.

Da Trento in poi è stata una goduria. Salendo per il Bondone sono sceso poi verso Riva del Garda, facendo una sosta a Castel Toblino.
Rimesso in sella sono giunto a Riva e poi mi sono catapultato sulla splendida gardesana occidentale, strada stretta e spesso trafficata, ma in moto non ci si bada.
Li scorci che regala questa stupenda striscia di asfalto sono impareggiabili; non per niente hanno deciso di ambientare proprio qui delle scene di inseguimento del nuovo film di 007.

Arrivato fino a Gargnano in cerca di benzina, mi sono girato e ho iniziato a percorrere al contrario la strada precedentemente fatta. A un bivio, dove avevo visto salire una coppia di moto, ho fatto una deviazione, salendo un po’ in quota fino a una piazzola panoramica. Bellissimo!

Non conoscendo bene il posto e le strade sono tornato indietro sui miei passi, raggiungendo e fermandomi nel punto esatto in cui era successo un incidente pochi giorni prima: durante una scena del film, le cose non andarono come previsto e una bella Alfa 159 sfondò il parapetto rimanendo a penzoloni sul lago. Maggiori dettagli qui.

Al mio passaggio la strada era stata sistemata, ma le tracce dell’incidente erano comunque evidenti: il parapetto aggiustato in qualche maniera, mentre segni di pneumatico e chiazze di olio erano evidenti sull’asfalto.

Tornando indietro mi sono fermato a Riva del Garda, al porto, e poi diretto a casa, per la stessa strada dell’andata, salvo il farmi statale invece che autostrada: c’era un vento così forte che difficilmente riuscivo ad andare dritto a 90-100km/h … immaginatevi a velocità autostradali.

Ora curiosate sulla mappa e guardatevi le foto.

Ecco la mappa del percorso. (google maps)

Qui sotto qualche foto, le altre le potete trovare nel set su Flickr.

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